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| CASTELDELFINO: VAL VARAITA |
| Cenni storici |
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UNA STORIA MILLENARIA
Anticamente chiamato Villa S.Eusebio, l'abitato era posto più a valle e, secondo la tradizione nel 1391 venne distrutto da un'alluvione. Il paese venne quindi ricostruito col nome di Castrum Delphini, ad indicare il castello voluto nel 1336 da Umberto II Delfino di Vienna, distrutto nel 1690 e di cui rimangono alcuni ruderi.
CASTELLATA: LIBERA TERRA DI FRONTIERA
Casteldelfino fu la capitale della Ciastelado, Castellata in occitano, cantone amministrativo dell'alta Valle Varaita comprendente anche i comuni di Pontechianale e Bellino.
A partire dal XIII secolo la Castellata, con Queyras, la Val Pragelato, Oulx e il Brianzonese, fece parte degli Escartouns, originale confederazione alpina legata al Delfinato e successivamente alla corona di Francia. Gli Escartouns godettero di ampie autonomie e privilegi, come l'esenzione da tasse e balzelli, il diritto di portare armi e battere moneta.
Il castellano, nominato dalla popolazione, era scelto tra le poche famiglie nobili della valle.
Nel 1713 col trattato di Utrecht la Castellata fu ceduta ai Savoia. Ebbe inizio un periodo di guerre e le montagne che circondavano Casteldelfino furono, a più riprese, teatro di battaglia fra Piemontesi e Francesi.
Per la sua posizione, nell'ottocento, il paese accentua la sua importanza nella commercializzazione e nella produzione artigianale.
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| Turismo e prodotti |
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L'ALEVÈ, BOSCO INCANTATO
È il bosco di pini cembri più esteso d'Europa, su di una superficie di 817 ettari. Tra i 1500 e i 2500 m. di quota, sulle pendici meridionali del Moviso. Il cembro è riconoscibile, oltre che per la forma leggermente arrotondata che lo distingue dalle altre conifere europee, dalla caratteristica di avere cinque aghi riuniti per fascetti. Albero particolarmente robusto e longevo, il cembro può raggiungere i 20-25 m. di altezza. Il bosco è poi ricco di volatilli: non è raro avvistare aquile e poiane, di flora e di fauna, tra cui volpi e camosci.
I pinoli raccolti nell'Alevè, per conto della |
| Amministrazione Forestale, vengono messi a germogliare nei vivai e successivamente posti a dimora, per dare vita a nuove cembrete sulle montagne italiane. |
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