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| PAMPARATO: Val Casotto |
| Origine
del nome |
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Sull'origine
del toponimo di Pamparato si danno due possibili spiegazioni:
la prima legata alla fertilità del terreno, tanto ricco
da consentire il panis paratus, ossia il "pane pronto",
senza eccessiva fatica, la seconda collegata alla leggenda
secondo la quale gli abitanti del luogo, anticamente chiamato
Mongiardino, assediati dai saraceni intorno all'anno 920
e ridotti ormai alla fame, avrebbero escogitato un ultimo
espediente per allontanare gli assalitori: l'invio fuori
dalle mura di un cane con in bocca un pane - forse l'ultimo
- intriso di vino, per far credere ai nemici di avere
abbondanza di viveri, inducendoli all'abbandono dell'assedio. |
Questi, visto
arrivare il cane col pane, avrebbero esclamato: "Habent
panem paratum!", cioè: "Hanno il pane condito!" e, delusi,
si sarebbero allontanati dal paese. Da panem paratum sarebbe
derivato l'attuale nome, Pamparato. Proprio da questa
leggenda prende spunto lo stemma del comune, che raffigura
un cane con in bocca una pagnotta, accompagnato da una
colomba bianca con un ramoscello di ulivo nel becco, simbolo
della pace e della libertà riconquistate
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| Pamparato
oggi |
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Centro agricolo montano, Pamparato ha
subito negli ultimi quarant'anni un notevole calo demografico
dovuto all'emigrazione di una parte consistente della
sua popolazione verso le zone industrializzate del Piemonte.
Attualmente il paese è un'apprezzata località turistica,
soprattutto nel periodo estivo e da qualche anno anche
in quello invernale grazie alla presenza di alcune località
sciistiche dislocate nelle vicinanze, quali Garessio 2000,
Viola Saint Grée, San Giacomo di Roburent, e alle attrezzature
invernali che la stessa Pamparato si è data o di cui fruisce,
come la funivia che partendo nei pressi della frazione
Serra in poco tempo raggiunge la cima del monte Alpet
(metri 1611) da cui si gode uno splendido panorama sulle
Alpi circostanti. |
| Pamparato
è largamente noto per il "Festival dei Saraceni", stagione
estiva di musica antica organizzata per la prima volta
nel 1968, ma ha acquisito rilevanza culturale a livello
sovranazionale soprattutto grazie alla presenza dell'Istituto
Comunale di Musica Antica "Stanislao Cordero di Pamparato",
fondatovi nel 1969. |
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